Violenza sui bus, scatta il piano sicurezza: controlli mirati sulle linee a rischio e presidio in Val Varenna

La mappa predisposta da AMT servirà a individuare linee, fermate, capolinea e fasce orarie più a rischio. Gli assessori Arianna Viscogliosi ed Emilio Robotti annunciano controlli rafforzati e una presenza interforze in Val Varenna, mentre Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Faisa-Cisal e UGL chiedono interventi continuativi a tutela del personale

Dopo le aggressioni, le minacce e i danneggiamenti che hanno coinvolto negli ultimi giorni il personale e i mezzi pubblici genovesi, istituzioni, forze dell’ordine, AMT e organizzazioni sindacali hanno avviato un confronto per rafforzare i controlli sulle linee considerate maggiormente esposte.

Il tavolo è stato convocato in Prefettura dalla prefetta Cinzia Torraco e ha visto la partecipazione del questore, dei rappresentanti di carabinieri, carabinieri forestali, guardia di Finanza e polizia locale, della direzione di AMT e degli assessori comunali Arianna Viscogliosi, con delega alla polizia locale e alla sicurezza, ed Emilio Robotti, responsabile di mobilità, trasporti e rapporti sindacali.

Al centro della riunione è stata posta la mappatura elaborata da AMT e dai sindacati, contenente le linee, gli orari, le fermate e i capolinea nei quali si concentrano le situazioni più problematiche. Il documento sarà utilizzato per programmare servizi mirati e distribuire le pattuglie nei punti nei quali il rischio di aggressioni e disordini viene considerato più elevato.
Un’attenzione particolare sarà riservata alla Val Varenna, dopo il lancio di pietre contro un autobus della linea 71. La polizia locale è già presente nell’area dall’inizio di giugno, mentre i carabinieri forestali intensificheranno i controlli lungo l’alveo del torrente e nelle giornate di maggiore afflusso.
«Abbiamo ottenuto la presenza di altre forze dell’ordine nell’alveo della Val Varenna, così da assicurare un presidio ulteriore sulle attività che si svolgono nella zona», ha spiegato Arianna Viscogliosi.
Secondo Emilio Robotti, la mappa delle criticità consentirà di costruire una risposta più precisa. «Saranno indicate le situazioni più delicate sulle linee, ai capolinea e alle fermate, in modo da intensificare i controlli e individuare le responsabilità personali per gli episodi commessi contro lavoratrici, lavoratori e mezzi aziendali», ha dichiarato l’assessore.
AMT ha inoltre confermato che continuerà a costituirsi parte civile nei procedimenti relativi ai reati commessi contro il personale e ai danneggiamenti degli autobus. L’obiettivo è evitare che i costi degli atti vandalici ricadano ancora sull’azienda e sul servizio pubblico.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Faisa-Cisal hanno chiesto che le misure non rimangano legate soltanto all’emergenza del momento. Le organizzazioni sindacali considerano ormai strutturale il problema della sicurezza e sollecitano presidi fissi nelle zone di Caricamento e via Turati e presso i capolinea della stazione Brignole. Hanno inoltre ricordato che diverse disposizioni contenute nel protocollo sulla sicurezza sarebbero state applicate solo parzialmente o senza continuità.
Per la linea 71 sono previsti maggiori controlli dei carabinieri forestali e un presidio nelle giornate di maggiore frequentazione della Val Varenna. Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Faisa-Cisal avvertono però che, in presenza di nuove condizioni di pericolo per il personale, la sospensione del servizio diventerebbe inevitabile.
Più netta la posizione della UGL, che ha ringraziato la Prefettura per la convocazione tempestiva, ma ha giudicato insufficienti le risposte ottenute. Il sindacato chiede un tavolo permanente, un coordinamento stabile tra tutte le forze dell’ordine e una presenza a bordo dei mezzi nelle linee e nelle fasce orarie più esposte, soprattutto durante il servizio notturno.
La UGL contesta in particolare l’ipotesi che il presidio sulla linea 71 venga assicurato soltanto nei fine settimana e avverte che, in caso di una nuova aggressione contro il personale, sarà valutato un ulteriore fermo del servizio.
Prefetta e Questora si sono impegnate ad aumentare i controlli nei punti sensibili indicati da AMT. Un nuovo incontro dovrebbe essere convocato entro due o tre mesi, per verificare i risultati delle misure adottate e stabilire eventuali interventi aggiuntivi.
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